Quando prepari il bagaglio devi sapere che il power bank in aereo segue regole precise e sempre più severe: niente stiva, limite di 100 Wh e, su un numero crescente di compagnie, divieto di usarlo durante il volo. In questa guida trovi tutto quello che ti serve per non rischiare il sequestro al gate.
| Dove si trasporta | solo bagaglio a mano |
| Limite senza autorizzazione | 100 Wh (≈ 27.000 mAh) |
| Con autorizzazione | 100–160 Wh (max 2 unità) |
| Oltre 160 Wh | vietato |
| Quantità tipica | fino a 2 power bank |
| In stiva | mai |
Power bank
Il power bank è una batteria agli ioni di litio portatile, comodissima per ricaricare smartphone, tablet e perfino i laptop più leggeri quando sei lontano da una presa. Proprio perché contiene celle al litio, però, il suo trasporto in aereo è regolato in modo rigido.
I powerbank contengono batterie agli ioni di litio, lo stesso tipo di batterie presenti in telefoni e laptop. Queste batterie sono leggere e potenti, ma se danneggiate, surriscaldate o in cortocircuito possono prendere fuoco o addirittura esplodere. Per questo motivo, in tutto il mondo vigono rigide norme di sicurezza per il trasporto dei powerbank a bordo degli aerei.
La buona notizia è che, rispettando poche regole chiare, portare un power bank a bordo resta perfettamente consentito sulla stragrande maggioranza dei voli.
Solo nel bagaglio a mano, mai in stiva
La regola di base, valida ovunque, è una sola: il power bank in aereo viaggia esclusivamente in cabina. Sì, ma solo nel bagaglio a mano: i power bank con batterie agli ioni di litio sono vietati in stiva per rischio incendio. Questo divieto deriva dal fatto che l’ICAO ha da tempo stabilito che le batterie agli ioni di litio sfuse non possano essere trasportate nella stiva degli aerei.

Attenzione a una situazione molto comune: se, per carenza di spazio nelle cappelliere, gli assistenti di volo obbligano a mettere in stiva un bagaglio a mano, bisogna ricordarsi di estrarre il powerbank (e qualsiasi altro dispositivo elettronico con batterie al litio) e tenerlo con sé.
Limiti in Wh
Le compagnie misurano i power bank in wattora (Wh), non in mAh. Secondo la normativa corrente EASA si possono portare liberamente in aereo, senza bisogno di autorizzazioni, batterie ricaricabili agli ioni di litio che non superino i 100 Wh di energia immagazzinata. Oltre questa soglia le cose cambiano: le batterie tra i 100 e i 160 Wh possono essere trasportate, ma solo previa autorizzazione dalla compagnia aerea.
Per capire se il tuo dispositivo è a norma devi convertire i mAh in Wh. Per calcolare i Wh dal valore mAh riportato sulla confezione: moltiplica i mAh per 3,7 (tensione nominale) e dividi per 1.000. Un powerbank da 20.000 mAh vale circa 74 Wh, ben dentro i limiti.
| Capacità | Equivalenza approssimativa | Ammesso? |
|---|---|---|
| Fino a 100 Wh | ≈ 27.000 mAh | Sì, senza autorizzazione |
| Da 100 a 160 Wh | ≈ 27.000–43.000 mAh | Solo con autorizzazione |
| Oltre 160 Wh | oltre 43.000 mAh | Vietato |
In pratica, quasi tutti i power bank “da viaggio” rientrano nei limiti: un INIU da 10.000 mAh vale circa 37 Wh, mentre un Anker da 24.000 mAh equivale a circa 86 Wh, restando sotto i 100 Wh ed è quindi pienamente consentito in aereo.
Quanti puoi portarne
In genere puoi imbarcarne più di uno. Generalmente fino a due power bank per passeggero, purché ognuno sia sotto i 100 Wh; devono essere trasportati separati e facilmente accessibili per i controlli di sicurezza. Considerando anche le batterie già installate nei dispositivi, ogni passeggero può trasportare un massimo di 15-20 batterie o powerbank di capacità inferiore ai 100 Wh, incluse quelle presenti internamente ai dispositivi elettronici.
Per i pochi dispositivi tra 100 e 160 Wh il numero è ancora più limitato: è previsto un numero massimo di batterie di ricambio, con non più di due unità tra 100 e 160 Wh, previa approvazione.
Batterie al litio e dispositivi
Il discorso non riguarda solo i power bank, ma tutta l’elettronica con batterie al litio: smartphone, tablet, laptop, fotocamere, e-cig. I dispositivi con batterie al litio fino a 100 Wh sono generalmente accettati; per le batterie tra 100 e 160 Wh è necessaria l’approvazione della compagnia aerea; batterie superiori a 160 Wh sono vietate sugli aerei passeggeri, con l’eccezione di ausili per la mobilità.
Le batterie sciolte (di ricambio) vanno protette dai cortocircuiti. Devono essere trasportate esclusivamente nel bagaglio a mano e protette individualmente; i contatti devono essere isolati, ad esempio con nastro adesivo o inserendole nella loro confezione originale.
Cosa è ammesso
- Power bank fino a 100 Wh nel bagaglio a mano (max 2)
- Smartphone, tablet, laptop e fotocamere con batteria fino a 100 Wh
- Batterie di ricambio con poli isolati, in cabina
- Sigaretta elettronica nel bagaglio a mano (spenta)
- Qualsiasi power bank o batteria sfusa nella stiva
- Power bank oltre 160 Wh, anche in cabina
- Smart bag con batteria non rimovibile
Sui bagagli “intelligenti” la regola è netta: se la batteria al litio non può essere rimossa facilmente dal bagaglio intelligente, quest’ultimo non sarà accettato a bordo.
Uso e ricarica a bordo
Qui sta la novità più importante degli ultimi mesi. Storicamente la maggior parte delle compagnie permette di ricaricare i dispositivi durante il volo, purché il powerbank non venga utilizzato nelle fasi di rullaggio, decollo e atterraggio. Ma il quadro sta cambiando rapidamente: un numero crescente di compagnie sta introducendo restrizioni all’uso a bordo per motivi di sicurezza.
La svolta è arrivata anche in Europa. La tendenza che nel 2025 aveva coinvolto principalmente i vettori asiatici si è estesa nel 2026 alle compagnie europee: dal 15 gennaio 2026 il Gruppo Lufthansa ha vietato l’utilizzo e la ricarica dei power bank a bordo di tutti i suoi voli. La misura si applica a tutte le compagnie del gruppo: oltre a Lufthansa stessa, anche ITA Airways, Swiss, Eurowings, Austrian Airlines, Discover, Brussels Airlines, Edelweiss e Air Dolomiti.
Anche fuori dall’Europa le restrizioni si moltiplicano. Dal 1° ottobre 2025 Emirates consente ai passeggeri di avere a bordo un solo dispositivo portatile con capacità massima di 100 wattora, vietandone però l’utilizzo durante il viaggio: non sarà possibile collegare il telefono o il computer portatile al proprio caricatore esterno, né ricaricare il power bank tramite le prese dell’aereo. Inoltre il Giappone ha comunicato ai vettori aerei che a partire dall’aprile 2026 sarà vietato l’uso dei power bank a bordo degli aerei che operano nel paese, il divieto più severo adottato finora a livello nazionale.
Cosa è vietato
Sulle compagnie che applicano le restrizioni, il divieto è chiaro. Per Emirates, ad esempio, la nuova policy stabilisce anche dove riporre i dispositivi: niente cappelliere, troppo soggette a sbalzi di temperatura, ma solo nella tasca del sedile o nella borsa sotto il posto. Diversi vettori asiatici impongono regole simili: Korean Air, Asiana Airlines e Air Busan hanno proibito di riporre i powerbank nelle cappelliere, richiedendo di tenerli con sé sotto al sedile o nella tasca del sedile di fronte.
Cosa rischi se sbagli (sequestro al gate)
Le conseguenze di un errore sono concrete e immediate. Il power bank viene confiscato dalla sicurezza aeroportuale e non viene restituito; se viene scoperto dopo l’imbarco, il bagaglio può essere rimosso dal volo causando ritardi.
In caso di sequestro non esiste un modo per riavere il dispositivo: se il power bank supera i limiti o viene rilevato nella stiva, la sicurezza aeroportuale lo confisca. Non ti viene restituito. Non esiste procedura di recupero. Puoi perderlo definitivamente. Considerando che il valore medio di un buon powerbank si aggira tra i 30 e gli 80 euro, non vale il rischio di portarlo nel bagaglio sbagliato o superare i limiti.