Acquistare profumi, alcolici e cosmetici al duty free è uno dei piaceri del viaggio, ma quando si tratta di duty free e bagaglio a mano le regole non sono affatto banali: liquidi oltre i 100 ml, sacchetti sigillati, controlli al transito e limiti doganali possono trasformare un acquisto in un sequestro. Qui trovi tutto quello che devi sapere per portare i tuoi acquisti fino a casa senza problemi.
| Liquidi duty free | ammessi oltre i 100 ml |
| Condizione | sacchetto sigillato STEB + scontrino visibile |
| Da non fare | non aprire il sacchetto fino a destinazione |
| Voli in coincidenza | secondo controllo possibile, conserva la prova d’acquisto |
| Dogana extra-UE | 1 L superalcolici, 200 sigarette, valore merci 430 € |
Liquidi duty free oltre i 100 ml
La domanda più frequente è sempre la stessa: posso portare in cabina una bottiglia di profumo o di whisky comprata in aeroporto, anche se supera i 100 ml? La risposta è sì. I liquidi acquistati al duty free non sono soggetti al limite di 100 ml per contenitore, ma possono essere soggetti a restrizioni doganali, che variano da paese a paese.
Il motivo è semplice: questi prodotti vengono acquistati nell’area dei negozi che si trova dopo i controlli di sicurezza, quindi sono già stati “verificati” a monte. È consentito portare in aereo alcolici, profumi o altri liquidi acquistati nei negozi duty free presenti nell’area dopo i controlli di sicurezza dell’aeroporto: il personale del duty free inserirà i tuoi acquisti e lo scontrino fiscale (ben visibile) all’interno di un sacchetto di sicurezza sigillato chiamato STEB.
Questa è una delle poche eccezioni alla regola dei 100 ml sui liquidi in aereo, insieme a quella per medicinali e cibo per neonati.
Quando sono ammessi
L’eccezione vale a precise condizioni. I liquidi acquistati nei duty-free sono consentiti a bordo a condizione che siano sigillati in un apposito sacchetto STEB e accompagnati dallo scontrino leggibile; importante: non aprire il sacchetto prima di arrivare alla destinazione finale, altrimenti potresti avere problemi nei controlli di transito.
Attenzione anche al peso: il prodotto acquistato va considerato nel peso complessivo del bagaglio a mano e, se superi il peso limite stabilito dalla compagnia, ti potrebbe essere richiesto il pagamento di un supplemento. Vale quindi la pena controllare il peso massimo del bagaglio a mano della tua compagnia prima di riempire il carrello.
Il sacchetto sigillato STEB
Il protagonista di tutta la questione è il sacchetto STEB, sigla che sta per Security Tamper-Evident Bag, cioè una busta a prova di manomissione. I liquidi acquistati nei duty free e trasportati come bagaglio a mano devono essere inseriti in un apposito sacchetto dal bordo rosso, che viene sigillato, chiamato STEB, all’interno del quale deve essere anche inserito lo scontrino che comprova che l’acquisto è avvenuto in area scalo.
Questo sacchetto non lo prepari tu: te lo consegna già pronto e sigillato la cassa del negozio. La regola d’oro è una sola: il passeggero è tenuto a non aprire il sacchetto fino alla destinazione finale. Se lo apri prima per usare il profumo o assaggiare il liquore, perdi la “protezione” del sigillo e al controllo successivo il prodotto può essere trattato come un comune liquido oltre i 100 ml.
- Sacchetto STEB integro e sigillato dal negozio
- Scontrino fiscale ben visibile all’interno
- Sacchetto aperto o sigillo rotto prima dell’arrivo
- Liquido travasato in un altro contenitore
Perché conservare lo scontrino
Lo scontrino non è un dettaglio burocratico: è la prova che il liquido è stato acquistato dopo i controlli, in area sterile. Per questo i liquidi acquistati nei negozi duty-free sono consentiti anche se superano i 100 ml, a condizione che siano sigillati in una Security Tamper-Evident Bag che non può essere aperta senza rompere il sigillo, e la ricevuta di acquisto deve essere visibile all’interno della busta.
Lo scontrino serve inoltre a dimostrare data e luogo dell’acquisto in caso di scalo intermedio, ed è utile anche in dogana per provare che hai pagato la merce e che è destinata a uso personale.
Voli in coincidenza
Il caso più insidioso è quello dei voli con scalo. Finché il sacchetto resta chiuso, sei coperto, ma devi sapere come comportarti se ti fermano. Negli scali di transito i liquidi saranno sottoposti ai controlli; nel caso il sacchetto venisse aperto e il volo preveda ulteriori scali, il passeggero deve informare l’addetto alla sicurezza, che provvede a ri-sigillare il sacchetto una volta terminato il controllo.
Se il tuo itinerario tocca aeroporti fuori dall’Europa, la prudenza deve essere massima. Se l’itinerario include voli di coincidenza in paesi extra-UE, le normative sui liquidi possono variare significativamente: in alcuni paesi, come gli Stati Uniti o paesi dell’Asia, potrebbero esserci regole ancora più severe o specifiche che limitano ulteriormente ciò che puoi portare. Approfondisci nella guida dedicata al bagaglio a mano e voli in coincidenza.
Il secondo controllo di sicurezza
Cambiare aereo, anche restando nell’area transiti, spesso significa rifare i controlli. Se durante il viaggio devi cambiare aereo, pur rimanendo nell’area transfer dell’aeroporto ti capiterà di dover fare nuovamente i controlli di sicurezza: questo significa che i liquidi contenuti nel tuo bagaglio a mano devono rispettare le regole in vigore in ciascuno degli aeroporti del tuo itinerario.
Il sacchetto STEB ti tutela proprio in questa fase, ma solo se intatto. Questi liquidi saranno sottoposti a controlli negli scali di transito comunitari e, per garantire il loro trasporto fino alla destinazione finale, il sacchetto di sicurezza non va aperto in alcun modo. Tieni la busta a portata di mano, non infilarla in fondo allo zaino: dovrai mostrarla insieme allo scontrino senza romperne il sigillo.
Limiti di alcol e tabacco per la dogana
Superato il controllo di sicurezza, resta il secondo ostacolo: la dogana. Le franchigie cambiano radicalmente a seconda che tu stia rientrando da un paese UE o extra-UE.
All’interno dell’Unione Europea vale la libera circolazione per uso personale. Di norma le accise devono essere pagate nel paese in cui sono consumati alcol e tabacco, ma vi sono deroghe per i privati cittadini che viaggiano da un paese UE all’altro: si applicano a condizione che i prodotti siano destinati all’uso personale e non alla rivendita, e le imposte sono già incluse nel prezzo, quindi non devi pagare nient’altro in un altro paese dell’UE.
Quando invece rientri da un paese extra-UE le soglie sono molto più basse. Tornando in Italia da Paesi fuori dall’Europa si possono portare al massimo 200 pezzi di sigarette, oppure una cinquantina di sigari o al massimo 250 grammi di tabacco sfuso; per gli alcolici, nel caso di gradazione superiore al 22% se ne può importare massimo 1 litro, che diventano 2 se la gradazione scende sotto il 22%, di vino se ne possono importare al massimo 4 litri e di birra 16.
Per le altre merci c’è un tetto di valore. Puoi trasportare altre merci fino a un valore di 300 euro per viaggiatore, oppure 430 euro per i viaggiatori che arrivano in aereo o via mare; alcuni Stati membri applicano il limite di 150 euro per i viaggiatori di età inferiore a 15 anni.
| Rientro da paese UE (uso personale) | Rientro da paese extra-UE | |
|---|---|---|
| Sigarette | fino a 800 | 200 |
| Tabacco sfuso | fino a 1 kg | 250 g |
| Superalcolici (>22%) | fino a 10 L | 1 L |
| Vino | fino a 90 L | 4 L |
| Birra | fino a 110 L | 16 L |
| Altre merci (valore) | uso personale | 430 € (aereo/nave) |
Come evitare il sequestro al transito
Mettendo insieme le regole, ecco le mosse pratiche per non vedere i tuoi acquisti finire nel cestino della sicurezza.
Per prima cosa, valuta dove acquistare. Se prevedi uno scalo, può convenire comprare al duty free dello scalo intermedio anziché all’aeroporto di partenza, così riduci il numero di controlli che il sacchetto dovrà superare ancora sigillato. Un caso frequente: acquisti liquidi al duty free del primo aeroporto di partenza e fai uno scalo intermedio; sappi che alcuni paesi applicano le stesse norme europee sui sacchetti STEB e quindi non ci sono problemi.
In secondo luogo, se hai un bagaglio in stiva, l’opzione più sicura per le bottiglie voluminose è imbarcarle al check-in di andata. In stiva i limiti di sicurezza non si applicano e resta solo la questione doganale.
Ricorda infine che il termine “duty free” non azzera la dogana: non è previsto alcun limite di valore, ma possono esservi disposizioni limitative stabilite dai Paesi di destinazione. In altre parole, anche se hai comprato legittimamente in aeroporto, le franchigie del paese di arrivo restano valide.
